Dedicato ad Oscar

Da bambino, intorno agli otto nove anni, accadeva talvolta che verso l’ora di cena mio padre sintonizzasse la televisione su un canale svizzero che trasmetteva frammenti di concerti di quello che per me prima di tutto era un signore di colore dalla corporatura imponente, dal viso calmo e buono e dalle dita velocissime, il cui il nome non mancava di echeggiare spesso in casa mia per via della grande passione di mio padre per il jazz: Oscar Peterson.

Quel pianista che più tardi conobbi come una vera e propria leggenda del jazz stesso, e la cui musica già conoscevo all’epoca per i brani riprodotti da vinili e musicassette in casa ed in auto, alla tv mi affascinava per quella sua espressione bonaria e tranquilla che si fondeva irrimediabilmente con quelle magnifiche e spesso folgoranti melodie che sgorgavano dall’immenso piano che gli stava di fronte; sedevo di fianco a mio padre e lasciavo che quella musica mi riempisse tutto, godendo di quella straordinaria sensazione di vividezza che mi dava.
Attendevo poi la fine del brano per vedere il musicista ringraziare il suo pubblico, con quel suo gesto così caratteristico di unire le palme delle grandi mani di fronte al viso chinando un poco la testa.

In questi giorni assai duri per me rivado a quei ricordi di bambino e a quelle note che non mi stancherò mai di ascoltare.

5 Commenti

  1. Buongiorno Claudio,

    mi spiace davvero molto apprendere che per te in questo momento è dura, spero possa migliorare presto.

    Oscar Peterson è stato per me il più grande pianista nel suo genere, avrebbe potuto suonare qualsiasi partizione, abile con la mano sinistra come con la destra, pianista incredibile che non mi stanco mai di ascoltare.

    Se ti piace Oscar Peterson forse ti potrà piacere Ahmad Jamal, per saggiare il pianista comincia dal suo disco : Rossiter Road.

    C’è poi una pianista che in questo momento a mio gusto vola più alta di tutti : Hiromi Uehara.
    Pensa, è stata allieva di Oscar Peterson e anche di Ahmad, e si sente.
    Di lei ho tutta la sua discografia, se dovessi consigliarti un disco ti proporrei : Hiromi’s Sonic Bloom: Time Control.
    Prima di ascoltare un suo brano vai a vederla suonare su Youtube, capirai subito.

    Ciao.

  2. Thierry, grazie per i consigli che accolgo a braccia aperti … per Claudio, sono i momenti bui che ci danno modo di apprezzare la vita… tieni duro!

  3. Ho davvero voglia di ascoltarlo, Oscar… sai, io amo la musica e da quando era ancora in fasce (adesso ha quasi un anno di vita) a mio figlio canto e faccio ascoltare musica, anche musica classica. Lui sembra amarla molto, pensa che balla su qualsiasi ritmo, addirittura balla sentendo il canto delle cicale o lo sciabordio dell’acqua. Leggendoti, ho sperato in cuor mio che un giorno, il mio piccolo, abbia gli stessi ricordi amorevoli che hai tu con tuo padre e me lo auguro davvero, per lui.
    Grazie ancora per le emozioni che mi dài e tieni duro! Un abbraccio.