Gli Ultimi

Chi sono gli Ultimi? Sono i più deboli, ovvero i malati che trascorrono gran parte della loro esistenza, se non tutta, nella sofferenza fisica e morale, sono coloro che vivono ai margini della società, che magari han perso la loro prima vita per errori commessi o per destino e che i “normali” osservano con biasimo ipocrita e allontanano il più possibile da sé quasi temendone un qualche contagio; sono i maltrattati ed abusati di ambo i sessi, sono i poveri e gli indifesi; sono i dimenticati, sono le anime perse che per mille motivi vivono ogni giorno la disperazione.

Ovvero sono coloro che affrontano il viaggio della vita in una posizione di tremendo ed assoluto svantaggio.

Una società che non sa prendersi cura di costoro è una società fallita in partenza, poiché dimostra una quasi totale assenza di cultura e di civiltà. Non solo, è una società che dimentica la propria storia, che offende i propri martiri, che si abbrutisce ed impoverisce moralmente ogni giorno che passa.

In un periodo così particolare della nostra storia, in cui sempre più individui si trovano in difficoltà e diventano Ultimi a loro volta, rappresenterebbe una enorme vittoria vedere la società avvicinarsi ad essi per sorreggerli realmente, in concreto, senza orridi pietismi né retoriche compassioni.

4 Commenti

  1. Quando la vita ti fa scendere dal treno dei normali, per motivi di salute, di lavoro od altro, e inizi ‘la seconda vita’ la prima esperienza che accomuna tutti e’ la solitudine e la distanza da quel gruppo al quale, fino ad ieri, si apparteneva. E se ti chiedono come stai vorrebbero in risposta un bel ‘bene’ che non li metta in crisi. Pochi sono quelli che hanno il coraggio di scendere da questo treno in corsa ed incontrarti veramente.

  2. Caro Claudio,

    hai ragione, il mondo in questo momento è in mano al Dio denaro e al Dio sesso, il resto non conta conta o conta poco, ti capisco, un pò.

    Poi puoi crederci o no, la Bibbia dice :
    “Ma molti che sono primi saranno ultimi e gli ultimi primi.”
    e dice anche :
    “Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido di dolore. Le cose precedenti sono passate.”

    Lo sò, facile a dirsi per me che sono in buona salute, ma non ho altro da offrirti.

    Ciao.

  3. Alessandro Barattieri 30 marzo 2013 a 13:28

    Dense e giuste le parole di Claudio Torretta.
    Ma non facile è metterle in pratica senza creare ulteriori ingiustizie; spesso grandi e nuovi problemi vengono creati quando si agisce ispirati dai più nobili principi.

    Buona Pasqua

    Alessandro

    • Claudio Torretta 30 marzo 2013 a 16:03

      Certo non è facile, al punto cui siamo giunti è necessaria una rivoluzione culturale per porre questa idea al centro della società, ma a mio avviso deve rimanere una priorità.

      Buona Pasqua anche a te.