I Miserabili

Il padre di questo testo è Victor Hugo.

Opera grandiosa, per la portata e l’analisi storica e sociale dii un’intera epoca, nonché capolavoro assoluto, per la straordinarietà dei suoi personaggi, primo tra tutti Jean Valjean, il vero protagonista di questo magnifico viaggio che s’intraprende volgendo la prima pagina. Libro che mi ha colpito profondamente, forse il più affascinante, emozionante, coinvolgente che abbia mai letto in vita mia.

Opera anche complessa, ma che mi ha regalato emozioni davvero uniche così come profondi spunti di riflessione, grazie alla mirabile capacità di Hugo di coinvolgere il lettore nelle avventure dei protagonisti che si fonde con la sua enorme abilità di indagare nell’animo umano. Questo è un libro in cui si trova la miseria, il più buio degrado e la disperazione, l’abbrutimento dell’individuo nelle sue forme più infime; ma nel quale alberga anche la probità, la redenzione al suo più alto livello, la lotta per l’Ideale, l’amore più sublime.

Jean Valjean è il perno di questo romanzo; figura magnifica, quasi mitologica, che porta con sé e in sé la grandiosità dell’essere umano, e di fonte alla quale è impossibile non partecipare emotivamente. Come lui, pochi altri mi han colpito con tale forza e suscitato così intensi sentimenti: l’Edmond Dantes-Conte di Montecristo di Dumas, il Robert Jordan di Hemingway, il Leopold Bloom-Ulisse di Joyce, il Lord Jim di Conrad, i Raskolnikov e Stavrogin di Dostojevski. Sono esseri lontani anni luce da semplici ritratti impressi su una pagina; sono pianeti concreti, sono incarnazioni di energie, di vittorie, di sconfitte, di speranze, sono oltre il bene, oltre il male, sono vita e sono morte, sono oblio e sono luce, sono l’Umanità.

6 Commenti

  1. Buongirono Claudio,

    visto che abbiamo gli stessi gusti ti propongo, se non li hai già letti, “Il maestro e Margherita” di Bulgakof, “Le chiavi del regno” di Cronin e il grandissimo capolavoro, il Don Chisciotte, grandiosa avventura e capolavoro di poesia, per quest’ultimo ti consiglio una versione con didiscalie.

    Ho appena riacquistato “I miserabili” per iPad, mi hai invogliato a rileggerlo, questa volta in francese.

    Ciao.

    • Claudio Torretta 23 marzo 2013 a 15:49

      Grazie Thierry per le preziose indicazioni, tra l”altro Cervantes l’ho giusto letto lo scorso autunno e mi è piaciuto assai.

      • Claudio Torretta 28 marzo 2013 a 15:20

        Quando lessi “Il conte di Montecristo” la figura di Edmond Dantes mi affascinò moltissimo.

  2. “Il Maestro e Margherita” l’ho letto l’estate scorsa e sicuramente merita! “I Miserabili” mai, ma dopo la tua “recensione” Claudio come faccio a non leggerlo???