Vorrei ancora averti qui

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Penso sempre molto a te, soprattutto nei momenti più bui; però, per via di una pallina sbucata fuori per caso da un armadio, il mio pensiero da ieri non riesce proprio ad abbandonarti. E la nostalgia si è fatta fortissima.

Molti potrebbero non capire le parole che sto per scrivere. Molti potrebbero dire che sono matto, che è tutto esagerato. Francamente non m’interessa per nulla.

Nei tuoi occhi, nel tuo sguardo, ho sempre visto il mondo come dovrebbe essere: niente invidie o gelosie, nessun rancore, nessuna perfidia, della simulazione nemmeno l’ombra. Solo genuina lealtà, senza doppi fini, e affetto incondizionato, puro, diretto. Mi hai dato tantissimo, neppure io so dire quanto, senza chiedere nulla in cambio, se non la mia, la nostra, presenza. Con te son cresciuto, ho giocato, ho corso, ho gioito ed ho sofferto; in questi anni di malattia eri sempre al mio fianco nei momenti di dolore, e impazzivi di gioia nel rivedermi dopo mesi di ospedale. Sei stato parte, una parte assai ricca e magnifica, della mia vita.

E della mia vita farai parte sempre, perchè io non ti dimenticherò mai.

15 Commenti

  1. Loro “sanno”, lo sanno per pulsione ancestrale, loro soli conoscono il vero amore e sanno come manifestarlo.. Il mio cane mi accompagna ormai da 12 anni e la simbiosi è totale, potrò forse, come dice Lorenz ne “l’uomo incontrò il cane” sostituirlo ma ogni cane resta un affetto a se ed è diverso da tutti gli altri..

    • Claudio Torretta 16 febbraio 2013 a 19:23

      Hai ragione; Berry è stato con noi per diciassette anni, è mancato nel ’08, ma pensare di avere con noi un alto cane ci pare ancora quasi impossibile.

  2. Claudio mi sento di dirti solo che quando c’è un amore del genere, che sia fra uomo e uomo o fra uomo e animale, ogni addio è solo un arrivederci. Ho “posseduto” amici a 4 zampe per tutta la vita e li ho amati a dismisura e li ricordo tutti proprio per delle particolarità che li rendevano unici gli uno dagli altri. Come in un uomo, nell’animale impari a percepire sfumature che ne umanizzano il carattere e il reciproco rapporto con la persona. Puoi amare un fratello per la dolcezza dei modi, puoi allo stesso tempo amarne un altro per la simpatia e il buonumore che accompagnano la sua presenza. Con i nostri amici a 4 zampe è lo stesso. E quando vanno via, il che, pensaci, è purtroppo biologicamente normale, lasciano un vuoto di presenza e della relativa emozione che ne accompagnava il vostro rapporto. Ma poiché ogni rapporto è a se diverso prendere un altro animale non vorrà dire “sostituire” nel tuo cuore quella vecchia amicizia, ma semplicemente coltivarne una nuova, certamente sincera, leale e profonda proprio come quella che avevi con Berry, ma comunque diversa. Al di là di mere convinzioni religiose, è impensabile, assolutamente impensabile pensare che un amore così grande possa esaurirsi nel suo tragitto terreno. Rivedrai, ti auguro il più tardi possibile, il tuo amico Berry. Su questo non nutrire mai alcun dubbio, non ascoltare certe panzane sulla mancanza d’anima negli animali. Le menti più ispirate affacciatesi su questa terra hanno sempre espresso la convinzione della presenza del “soffio divino” nei nostri amici animali. Anche se oggi ti manca da morire, sappi che un grande amore non può morire. Lo rivedrai, non avere dubbi. Ma nel frattempo è giusto, doveroso, coltivare una nuova amicizia, un nuovo amore. Corri in un canile e non avere dubbi nel salvare una vita, perché questo ti darà un nuovo grande amore da poter vivere e da poter raccontare proprio come oggi hai fatto parlandoci del tuo Berry.

  3. In queste tue poche e bellissime parole hai espresso magnificamente i sentimenti e i pensieri che provo ogni qualvolta ritorno a casa, a qualsiasi ora del giorno o della notte.

    Ho sempre avuto cani e gatti ma l’ultima volta che ho perso il cane ho deciso che non ne volevo più, troppo dura.
    Passati 6-7 anni mia moglie, con la complicità di mia figlia, mi hanno convinto a riprenderne, ora ne abbiamo due e non me ne pento.

    A volte, guardandoli così pieni di vita, non posso fare a meno di ripensare a quando ci lasceranno e stò male, sarà l’età.

    Un abbraccio.

  4. Ti scrivo queste poche righe disteso a letto, appena tornato da una lunga passeggiata con la mia bimba a quattro zampe che riposa accanto a me anche lei stanca ma felice di aver passato un bel pomeriggio insieme. Io ho preso un cane dopo aver perso due gatti che hanno vissuto con me quindici anni, come ti hanno scriitto un amore non sostituisce un altro non mi sembra di aver tradito i miei gattini o il mio fratellino cane, tale lo consideravo, che avevo da ragazzo; l’ amore non si sostituisce si somma. Prendi al più presto un animale cane o gatto non importa, sarai più felice te e renderai felice un’altra creatura che non aspetta altro che passare ore felici con te. Io quando vado al canile a portare un pò di mangiare sono sempre tentato di adottare un altro amico di sicuro non amerei meno la mia canina anzi faremmo un bel terzeto. Non aspettare qualcuno ti aspetta

  5. Corri in canile a prenderne un altro, o magari due!
    Non te ne pentirai e certamente non inficierai la memoria del tuo precedente compagno a quattro zampe.
    😉

  6. È bello in questa foto, simpatico. Ha l’aria di godersi il sole, gli occhi socchiusi e strategicamente piazzato nella luce.
    I cani lo fanno. Guarda in macchina quasi con improntiduine (“Che vuoi?”) ma sa anche chi c’è dietro l’apparecchio perché pare non muovere un muscolo. Forse sa perfettamente cosa sta succedendo, si aspetta il click dell’apparecchio anche se non ne ha mai compenetrato il senso, Roba da uomini si dirà. I cani sono tolleranti nei confronti dei comportamenti umani che non capiscono.
    Le zampe anteriori sono strategicamente messe per stare comodi e sostenersi, e sono anche messe in questo modo ad imitazione di quello che facciamo noi umani, i cani si ispirano spesso ai loro padroni, imparano a ridere, e ad usare le zampe come dei rudimentali arti utili non solo per la deambulazione.
    **
    Quello che è importante ricordare è che non tutti i cani sono intelligenti, non tutti i cani sono generosi, non tutti i cani sono affettuosi. Non tutti amano visceralmente il proprio proprietario. Ce ne sono di stupidi, approfittatori, schivi e scorbutici. Questo rende ancora più prezioso il legame che abbiamo avuto con i nostri cani intelligenti e affettuosi: non era detto!
    Siamo quindi stati noi che li abbiamo educati e rassicurati e sono stati loro che ci hanno scelto. Perché l’amore, anche con un cane, è sempre questione di scelta.
    *
    Vivono meno di noi purtroppo. Ed è quasi inevitabile che ci lascino i loro ricordi per andare a fare altro. Fa parte del gioco. Tanta generosità e tanto viscerale amore li consuma rapidamente forse, ma non è che non siano felici di questa condizione, secondo me. E continuano a fare parte della nostra vita nei ricordi, come scrivi tu. Sono d’accordo.

  7. I cani non nascono stupidi, ma spesso lo diventano a causa di un padrone stupido.
    E’ bene ricordare, infatti, che non tutti gli umani sono intelligenti, non tutti gli umani sono generosi, non tutti gli umani sono affettuosi e non tutti amano visceralmente il proprio cane.
    Purtroppo, però, possono liberamente possederne uno.
    🙂 😉

  8. Claudio Torretta 18 febbraio 2013 a 16:47

    Purtroppo per il momento, date le condizioni di salute mie e di mia madre, il peso delle passeggiate ricadrebbe totalmente su mio padre (infatti non abbiamo un giardino e sarebbe necessario portarlo fuori almeno tre volte al giorno; infatti i nostri amici han bisogno dall’aria aperta, degli odori, di correre correre correre); quindi, finchè lui non decide di andare in pensione l’argomento è rimandato.

    • Ma no!
      Alcuni cani nascono stupidi! Ma non per questo gli si vuole meno bene. E non per questo il fatto che non siano intelligentissimi li rende meno capaci di volere bene! Anzi, a volte, proprio quell’esemplare un poco sciocchino merita più coccole e più attenzione perché, poverino, non ci arriva!
      *
      Per questo quando il nostro cane è non solo stupendo e bello e affettuoso, ma anche intelligente e capace di comprenderci, la cosa è ancora più bella!

    • Ops, Claudio, ho fatto pasticci. Volevo rispondere a dataghoul!
      Per quanto ti riguarda invece ti capisco. Per anni anche io non ho potuto avere un cane perché la logistica rendeva il tutto irrealizzabile. Ma non disperare…!

  9. Ciao Claudio, io sono proprietario di un bellissimo Golden di sei anni e so esattamente cosa provi. Mi piace molto il tuo modo di scrivere del tuo amico Berry, sincero, diretto, senza il timore del giudizio altrui. E’ bello sentirsi liberi di scrivere ciò che si sente, in particolare di ciò che ci può far apparire fragili (e sensibili ;-), è una grande libertà non trovi?